Descrizione

A 20 metri dalla piazza di Staffa, il museo della Montagna e del Contrabbando raccoglie la documentazione rara e originale dell'alpinismo non solo del monte Rosa ma anche Himalayano, e la storia secolare del contrabbando con personaggi e fotografie di tutto l'arco alpino.
Museo unico in Italia e in Europa.

In una casa tipica del '700, il museo si apre con un racconto pittorico intitolato "Quota Pecetto" ironico e divertente che prende di mira un alpinista degli anni '20 intenzionato a salire sul Monte Rosa ma fermatosi solo a Pecetto, ultima frazione di Macugnaga. Un'altra sala espone una trentina di stampe d'epoca che documentano il territorio tra il '700 e l'800.
Il reperto di maggiore interesse nel settore dell'alpinismo è dato da uno scarpone del francese Maurice Herzog che nel 1950 conquistò l'Annapurna, primo ottomila salito dall'uomo. A causa dei congelamenti Herzog ha subito l'amputazione delle dita dei piedi e poi è tornato alla montagna, sulla Est del Rosa, con degli scarponi molto corti.
Infine, una sala è dedicata interamente al contrabbando di montagna fra Macugnaga e la Svizzera, praticato per secoli: la raccolta comprende, documenti, fotografie e oggetti per ricordare un'attività praticata in tutte le valli di confine, nei periodi di crisi e di sopravvivenza.
Ci sono anche i passatori che accompagnarono verso la salvezza ebrei, prigionieri alleati e perseguitati politici.
Il museo è aperto, con visita guidata, il mese di luglio dalle 15.30 alle 18.30 e in agosto dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Ingresso con offerta libera
Per visite fuori orario contattare i numeri indicati

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